NEWS · 21 Sep 2026
Come si preparano le squadre durante la pausa internazionale di tre settimane
La pausa internazionale di tre settimane, dovuta ai numerosi impegni dei giocatori, costringe le squadre a rivedere i propri programmi di allenamento. Le principali strategie includono campi di allenamento intensivi, mini-tornei amichevoli e un focus sulla gestione del recupero fisico.
La pausa internazionale di tre settimane, introdotta per ospitare le numerose competizioni nazionali, ha cambiato radicalmente il calendario delle squadre di club. Con i giocatori spesso assenti per gli incontri delle nazionali, i club devono riorganizzare le sessioni di allenamento per mantenere la forma fisica e la coesione di squadra.
Molti club hanno optato per un aumento dell’intensità delle sessioni di allenamento, concentrandosi su esercizi di resistenza, lavoro tecnico e tattico. L’obiettivo è quello di compensare la mancanza di partita reale e garantire che i giocatori siano pronti per il ritorno al campionato.
Per mantenere il ritmo di gioco, alcune squadre hanno organizzato mini-tornei amichevoli o partite contro squadre di livello inferiore. Queste attività permettono ai giocatori di mettere in pratica gli schemi di gioco e di verificare la propria forma in un contesto competitivo, sebbene meno intenso delle normali competizioni.
La gestione del carico fisico è diventata una priorità. Gli staff medico e tecnico monitorano attentamente il recupero, utilizzando tecniche di fisioterapia, analisi dei dati biometrici e piani di nutrizione personalizzati per prevenire infortuni e garantire che i giocatori tornino in forma ottimale.
Al termine della pausa, le squadre puntano a entrare in forma per le prossime partite di campionato e di coppa. Il periodo di riposo è quindi sfruttato come un’occasione per ricaricare le energie, consolidare gli aspetti tattici e prepararsi mentalmente alla prossima fase della stagione.